Corso di latino 2017 - ultima lezione

Sabato 21 ottobre (XII kal. Novembres) ore 9.30 lezione conclusiva del corso. Nel 2018 le lezioni riprenderanno a gennaio. Nella pagina dedicata al corso si trovano l'ultima scheda linguistica (N. 20) e un quiz per chi ha voglia di cimentarsi nella lettura di un testo.

Notizie in breve

Apuleio modello di Boccaccio

Lezione multimediale un po’ particolare quella del prossimo sabato 7 ottobre 2017: darà l’occasione per la lettura di un riassunto della favola di Amore e Psiche corredata da qualche effetto speciale. Ecco due note introduttive sul rapporto tra Le Metamorfosi di Apuleio e il Decameron di Boccaccio.

Secondo Vittore Branca[1], Boccaccio sentì Apuleio “come un suo precursore, l’unico autore della letteratura greca e latina che avesse prestato orecchie alle narrazioni del popolo e le avesse ritenute degne di una consacrazione letteraria”.

Apuleio effettivamente si sentì debitore alla tradizione della fabula Milesia, più volte ricordata nella sua opera e particolarmente sottolineata nell’introduzione. La fabula Milesia era un genere di narrativa popolare, dai sapori forti e dai contenuti spesso ai limiti della decenza; potrebbe essere assimilata alle nostre storielle divertenti, con le quali alcuni narratori riescono ad avvincere l’uditorio facendolo ridere.

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Notizie

Supporti scrittorii e archivi nell'antico Egitto

Piccolo resoconto dell’incontro con la prof. Patrizia Piacentini all’Archivio di Stato di Milano, sabato 1 luglio 2017, a beneficio di chi non ha avuto la possibilità di venire personalmente e per gli affezionati lettori di questo sito.

Strumenti e materiali della scrittura

La pietra

Il primo reperto che viene in mente è la Stele di Rosetta che risale al 196 a.C. ai tempi di Tolomeo V Epifane, che consentì a Champollion (1780 - 1832) la decifrazione della scrittura egizia.

La pietra era il supporto pensato per la conservazione perenne della scrittura, in pietra erano eretti gli obelischi “per l’eternità dell’eternità” (così dicevano gli antichi Egizi). Gli scribi trascrivevano sulla pietra partendo da uno scritto su papiro. A volte chi scolpiva e disegnava i caratteri geroglifici non sapeva bene cosa scriveva; la popolazione alfabetizzata si può considerare tra un minimo dell’1% e un massimo del 7%. Si conoscevano meglio i segni di base come i cartigli che racchiudevano il nome del faraone.

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Sabato 21 ottobre (XII kal. Novembres) ore 9.30 lezione conclusiva del corso. Nel 2018 le lezioni riprenderanno a gennaio. Nella pagina dedicata al corso si trovano l'ultima scheda linguistica (N. 20) e un quiz per chi ha voglia di cimentarsi nella lettura di un testo.

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