Un saluto al mio pubblico fedelissimoOggi 17 novembre mi è molto mancato l'appuntamento con la lettura dei classici; so anche che qualcuno si è recato fiducioso alla Mediateca, sperando di ascoltare gli esametri del divino Omero riproposti da un moderno aedo al suo ristretto ma affezionato pubblico. Non è andata così e mi dispiace. L'impedimento ufficiale è la mancanza di agibilità della sala multimediale. Esprimo in modo più articolato le mie perplessità. Ci sono luoghi, a Milano e non solo, che sono sede di "eventi", ai quali partecipano moltissimi spettatori, a volte richiamati da campagne di pubblicità sponsorizzate e propagandate in vario modo. Spesso si tratta di chiese, più o meno note, più o meno grandi, ma anche edifici in genere storici e di prestigio. I protagonisti di questi eventi in genere sono ben più famosi di me. La mia prima domanda è: tutti questi luoghi rispondono alle norme restrittive della assoluta sicurezza e dell'agibilità? La seconda domanda è: cosa ha fatto diventare un locale (la sala multimediale della Mediateca), che è stato dichiarato agibile per un anno, improvvisamente inagibile? Le leggi, si sa, con i nemici si applicano, con gli amici si interpretano. Io come amici ho solo il mio affezionato pubblico, cui do appuntamento l'anno prossimo. Cercherò un luogo e cercherò un modo per far sentire ancora la voce della poesia classica e per comunicare con chi avrà ancora il desiderio di ascoltarmi. Franco Sanna |