Monasterium sine libris (Il latino del Nome della Rosa - 3)

Nel capitolo dedicato all’Ora Terza del primo giorno troviamo ancora numerose frasi in latino, ma, prima di continuare nella nostra disamina, devo fare un’operazione urgente: cambiare l’edizione del romanzo! Stavo seguendo un’edizione cartonata, esteticamente bella (CDE - 1980), quando - horrribile visu! - mi sono imbattuto in uno sgrammaticatissimo “coram monachos”. Vado a verificare su un’altra edizione e trovo l’espressione corretta “coram monachis”. Dato che questa stessa edizione riporta anche la parola “pelle”, di cui avevo biasimato la mancanza nella seconda puntata di queste noterelle, decido di lasciare per sempre l’edizione CDE e di seguire la tascabile di Bompiani, che riporta i testi latini con maggior precisione.

In quest’ultima parte del capitolo troviamo due brevi espressioni:

Una nuova opera di Apuleio?

Un articolo di Gregory Hays, pubblicato nel N. 5093 del 20 maggio 2016 di TLS, il supplemento del Times dedicato alla letteratura, annuncia la possibile scoperta del terzo libro perduto del De Platone et eius dogmate di Apuleio (circa 120 d.C. – post 170). Sembra incredibile che si possano scoprire ancora oggi delle nuove opere degli autori antichi, eppure queste scoperte sono rese possibili da una fonte che ultimamente ha prodotto notevoli risultati: la rilettura attenta dei manoscritti medievali inesplorati.

Un manoscritto appartenuto alla regina Cristina di Svezia (XVII sec.) oggi nella Biblioteca Vaticana, contiene un'opera fino ad oggi inedita, che, sulla scorta di un'annotazione scritta alla fine del secondo libro del De Platone, potrebbe essere il terzo libro dell'opera apuleiana.

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Notizie

Bibliotheca Augustana

Bibliotheca Augustana

Sito dell’Università di Augusta (Augsburg, l’antica Augusta Vindelicorum) straordinariamente ricco non solo di testi latini e greci, ma anche di testi letterari delle principali letterature europee, italiana compresa. Il sito nel tempo si è arricchito e continua ad arricchirsi di nuovi testi. Apprezzabili anche la veste grafica e il corredo iconografico di questo sito, che è da ritenersi attendibile per il prestigio dell’istituzione e per l’impegno costante nel tempo.
Ogni sezione della biblioteca presenta l’index alphabeticus e l’index chronologicus nei quali si può apprezzare l’uso della lingua latina, considerata come universale. Le introduzioni degli autori latini e greci sono rispettivamente in latino e in greco antico. Sono disponibili numerose opere di autori antichi e moderni. C’è, perfino, “la tesina” di Karl Marx: An principatus Augusti merito inter feliciores reipublicae Romanae aetates numeretur.

Pulcherrima mihi videtur haec pagina “Ad lectorem

Testi latini e greci in rete

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Brevia

Presentazione libro di Paola Varalli

Un giallo ambientato fra le strade e nei luoghi del Municipio 8 di Milano, che vede come protagoniste due amiche intraprendenti e curiose. L'autrice segue percorsi diversi da quelli che di solito caratterizzano il genere: niente sesso, sangue e violenza, ma tanta amicizia, qualche sorriso e tanti spunti per riflettere sulle relazioni umane che incrociano la nostra vita. 

Carducci - dopo la lettura

La presenza di una trentina di persone riunitesi per la serata dedicata a Giosuè Carducci è stata davvero confortante. Vorrei complimentarmi pubblicamente con tutti i presenti. Non è sempre facile vincere la pigrizia del dopo cena e affrontare il freddo di questi giorni per incontrare il poeta “professore”, che non gode ultimamente di grande popolarità. Eppure Carducci è un amico “di un tempo migliore”, ho visto negli occhi dei presenti risvegliarsi i ricordi non solo scolastici al suono di quei versi robusti e chiari, composti da un personaggio di grande levatura culturale. Un’oretta trascorsa fra immagini di vita e di luoghi, allietata da una musica moderna eseguita con perizia dal duo chitarristico Valentina Valente / Gabriele Sardo, il racconto, per sommi capi, di una vita intensa, vissuta in un periodo cruciale per la storia d’Italia e la recita di alcune poesie.

Grazie al pubblico presente. Arrivederci al prossimo martedì 20 marzo, con la poesia di Giovanni Pascoli.

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