De recitandis versibus latinis

Inter locos de quibus die Martii XI disputabimus, doctam et brevem appendicem de recitandis versibus invenio. Quaestio perantiqua est, de qua innumeri magistri disputaverunt: quomodo recitandi sunt versus latini? Omnes disputationes paucos exitus habuerunt: in plurimis scholis, dummodo poesis legatur, hic versus:

Verum haec tantum alias inter caput extulit urbes

vulgo legitur

vérectàantaliàsintér caputéxtulitùrbes

Itaque tres quaestiones ponendae sunt:

  • De recta pronuntiatione Latinae linguae
  • De elisione
  • De ictibus

De pronuntiatione nihil addiderim: longe praeferenda est pronuntiatio restituta, sed deponere longum… morem difficile est. De elisione, contra, aliquid possum dicere, identidem de ictibus. Invenietis etiam duorum doctissimorum virorum documenta, ex quibus duo latina lingua scripta.

Valete

Ecce quattuor documenta:

 

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Convegno sugli orizzonti delle lingue classiche

Presso l'Istituto Gonzaga si è tenuto, nei giorni 25 e 26 febbraio 2016, un interessante convegno sugli Orizzonti della didattica delle lingue classiche.
Ecco un sintetico resoconto sugli interventi.

Due pomeriggi interi passati a riflettere su Gli Orizzonti della didattica delle lingue classiche erano attesi da tempo. L’ampia Aula Magna dell’Istituto Gonzaga...

Leggi tutto: Convegno sugli orizzonti delle lingue classiche

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Noli me tangere

Fra le tante interessanti discussioni che nascono nell’ambito della Sodalitas, ha suscitato la mia curiosità linguistico-culturale un passo della nuova traduzione ufficiale della Bibbia approvata dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI): la traduzione in italiano della notissima frase evangelica Noli me tangere.
Il risultato di questa riflessione è il presente articoletto che affido alla lettura dei frequentatori di questo sito.

Questo topos letterario...

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Altri articoli...

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Notizie in breve

Maturità 2017 - Una nota da correggere

Dopo le famigerate "traccie", che non sono sfuggite al popolo della rete, mi permetto di far notare un dettaglio che riguarda la prima traccia, a mio parere ottima come scelta e ben redatta. La nota 3 non spiega correttamente il testo di Caproni. Il verbo fulminare, riferito a un pesce e a un fiume, allude alla pesca di frodo realizzata con una scossa elettrica, una pratica che può forse rendere (per profitto vile), ma è un reato ed è anche pericolosa. Una nota meno generica avrebbe dato ai maturandi un elemento in più di riflessione.

Archeologia ad Amheida

Lavorare oggi in un ambiente ostile all’archeologia è ancora possibile, anche se pericoloso. Ne parla Alan Bowman su TLS di marzo nella recensione del libro di Roger Bagnall et al. “An oasis city” – NYUP. Il libro parla di pitture risalenti al IV sec. d.C. scoperte nella casa di Serenos a Trimithis, nell’oasi di Dakhla, nel profondo Egitto, a 300 km. da Luxor. Sul sito archeologico si può leggere qui un articolo corredato da immagini.

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