O Generosa, madrigale per la serie A di calcio

Ho avuto il privilegio di ascoltare in anteprima l’inno ufficiale della serie A composto dal Maestro Giovanni Allevi.

Guardando il testo, sono rimasto colpito dalla coraggiosa scelta linguistica del latino, che per tanti secoli fu lingua universale dell’Europa, che anche oggi è vitale ed è perfetta per esprimere l’aspirazione a ideali alti, nobili e condivisi.

Il registro linguistico è piacevole, semplice, scorrevole e familiare nel suono dei vocaboli. La Magnitudo (che sostituiva l’originaria fortitudo) fa pensare a una nuova virtù cardinale, adatta ai nostri tempi: la Magnitudo animi.

Leggi tutto: O Generosa, madrigale per la serie A di calcio

Notizie

Incipe parve puer... Virgilio aveva ragione?

Un recente studio di alcuni esperti di ottica e psicologia svedesi ha individuato le caratteristiche della vista dei neonati, giungendo a risultati molto interessanti e utili, soprattutto ai genitori. Quando ho letto la notizia che la vista molto imprecisa dei neonati è in grado di riconoscere (da vicino) le espressioni del volto umano, in particolare il sorriso, mi sono venute in mente le parole di Virgilio

  1. Incipe, parve puer, risu cognoscere matrem (Ecl. IV, 60)
  2. Qui l'articolo

Mi piace molto l'idea che i risultati di una ricerca scientifica moderna siano stati anticipati dalla sensibilità di un poeta, però facciamo un breve controllo.

Il verso virgiliano è interpretato in due modi, che dipendono dal valore attribuito all'ablativo strumentale risu ("sorriso").
Il sorriso del bambino è il mezzo con cui il bambino mostra di riconoscere la madre o è il mezzo con cui la madre viene riconosciuta?
La traduzione migliore è "dal sorriso" o "sorridendo"?

Leggi tutto: Incipe parve puer... Virgilio aveva ragione?

Notizie

Aspetti culturali del cibo nella letteratura di Roma antica

Nel numero 8 della rivista Nuova Secondaria, all'interno del dossier "Il cibo nel mondo antico", compare un mio articolo che affronta un argomento di attualità, considerando il tema di EXPO 2015. I grandi autori non si interessarono del cibo come noi, ma in molte opere si trovano dei dettagli che ci fanno comprendere quali valori potessero assumere i cibi per gli antichi. Ci sono diversità e affinità che vi invito a leggere direttamente.

Se poi qualcuno vorrà farmi pervenire qualche riflessione lo ringrazierò. L'articolo si può scaricare qui. Buona lettura!

Notizie

Pagina 9 di 9

Notizie in breve

Maturità 2017 - Una nota da correggere

Dopo le famigerate "traccie", che non sono sfuggite al popolo della rete, mi permetto di far notare un dettaglio che riguarda la prima traccia, a mio parere ottima come scelta e ben redatta. La nota 3 non spiega correttamente il testo di Caproni. Il verbo fulminare, riferito a un pesce e a un fiume, allude alla pesca di frodo realizzata con una scossa elettrica, una pratica che può forse rendere (per profitto vile), ma è un reato ed è anche pericolosa. Una nota meno generica avrebbe dato ai maturandi un elemento in più di riflessione.

Archeologia ad Amheida

Lavorare oggi in un ambiente ostile all’archeologia è ancora possibile, anche se pericoloso. Ne parla Alan Bowman su TLS di marzo nella recensione del libro di Roger Bagnall et al. “An oasis city” – NYUP. Il libro parla di pitture risalenti al IV sec. d.C. scoperte nella casa di Serenos a Trimithis, nell’oasi di Dakhla, nel profondo Egitto, a 300 km. da Luxor. Sul sito archeologico si può leggere qui un articolo corredato da immagini.

Chi è online

Abbiamo 5 visitatori e nessun utente online