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Così si poteva studiare il latino un secolo fa

Sono giunto in possesso di alcuni volumi della Biblioteca del Popolo, una collana che ebbe grande importanza per la divulgazione del sapere a partire dalla fine del XIX secolo. La storica casa editrice milanese pubblicò numerosissimi volumetti di 64 pagine nei quali si esponevano i rudimenti di tutte le scienze umane e scientifiche “in forma popolare, succinta, chiara, alla portata di ogni intelligenza”.

La mia attenzione è stata subito attirata da due volumi riguardanti la lingua latina: Grammatichetta (sic!) Latina (volume 139) e Sintassi latina (volume 281), pubblicati nel 1935.

Comincio a sfogliare il primo volume:

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Scritto da Franciscus
Creato: 11 Luglio 2022
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Fontanellato: Ovidio nella saletta di Diana e Atteone

Per chi viaggia verso Bologna Fontanellato è il nome di un’area di parcheggio che si trova prima di Parma, una pausa nel noiosissimo percorso rettilineo dell’autostrada A1. Fontanellato merita assolutamente una pausa più lunga per una visita: è un borgo straordinario al cui centro si trova la Rocca Sanvitale, un castello circondato da un fossato, eretto in un grande spiazzo nel quale si svolgono periodicamente mercati d’antiquariato e di golosi prodotti gastronomici.

All’interno della rocca ci sono arredi interessanti, artistiche decorazioni pittoriche di grande originalità e ambienti ben conservati e ben descritti dalle guide che accompagnano i visitatori. Il gioiello della rocca è la saletta detta di Diana e Atteone, affrescata nel 1523 per il conte Galeazzo e sua moglie Paola Gonzaga da un giovanissimo Parmigianino: le lunette raccontano il mito che Ovidio celebra nelle Metamorfosi (III, 155-sgg.); lo specchio che si trova sul soffitto è contornato dalla scritta respice finem e nel fregio si trovano alcuni versi latini.

Quanto Ovidio c’è in questa saletta?

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Scritto da Franciscus
Creato: 28 Giugno 2022
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Virgilio per celebrare un macellaio

Ho ricevuto la bella foto di un marmo della collezione Torlonia, che raffigura un venditore di carni intento al lavoro nella sua bottega. Si vedono gli animali in vendita, esposti a testa in giù come si usava fino a non molto tempo fa. Si distinguono delle oche, un coniglio, due maiali e, in alto, compare un'epigrafe particolare, che cita alcuni versi di Virgilio.

L’epigrafe incisa sul marmo esposto nella mostra "I marmi di Torlonia", chiusa nel febbraio di quest'anno, è stata commissionata a un artista di alto livello...

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Scritto da Franciscus
Creato: 10 Giugno 2022
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Un inno ambrosiano nella Cavalleria Rusticana di Monleone?

Giovanni Verga e il latino

In chiusura della mia avventura verghiana vorrei aggiungere alcune considerazioni che riguardano possibili rapporti tra lo scrittore e la lingua latina.

Certamente Verga ha studiato il latino, ma nella sua attività di scrittore non mi risulta alcun componimento in latino. Rivolgendosi all’Italia appena unita, non volle esprimersi in dialetto e non poteva certamente usare la lingua latina. Nel campione di lettere che mi è capitato di leggere ho solo trovato qualche frase latina di circostanza, luoghi comuni che fanno parte del lessico privato e pubblico di una persona colta, nulla più.

Ma nei libretti delle due Cavallerie il latino c’è…

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Scritto da Franciscus
Creato: 29 Maggio 2022
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Antiquarium Alda Levi - L'anfiteatro di Milano

Che Milano sia stata capitale dell’impero di Occidente, al punto da competere anche con Roma[1], non si direbbe dai miseri resti che sopravvivono ai nostri giorni. Qualche muro di mattoni, un paio di torri del Circo ampiamente rimaneggiate, qualche reperto usato come ornamento parietale e poco altro. Quello che non è stato macinato dalle talpe metropolitane è inaccessibile perché conservato all’interno di case private oppure sepolto sotto il manto stradale; quanto è esposto nel piccolo, ma vivace Museo Archeologico di Corso Magenta non è certo proporzionato all’importanza di una capitale imperiale.  

Per fortuna gli archeologi non si arrendono: scavano, trovano, studiano e valorizzano quello che resta, consentendoci di migliorare sempre più le nostre conoscenze su Milano romana.

Accompagnato dal dottor Bacchion del Gruppo Archeologico Milanese mi sono recato a visitare l’Antiquarium dell’anfiteatro romano “Alda Levi”, insieme a un gruppo dei mitici “Latinisti dell’Archivio”, un sodalizio nato nei corsi di latino dell’Archivio di Stato di Milano. Le visite sono gratuite e garantite dai volontari del Touring Club Italiano, nell’ambito della lodevole iniziativa “Aperti per voi”.

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Scritto da Franciscus
Creato: 14 Marzo 2022
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  1. Alessandro Manzoni e il latino - terza e ultima puntata
  2. Anaxiphorminx per la metrica latina e greca
  3. Alessandro Manzoni – le poesie tradotte in latino
  4. I Promessi Sposi in latino - Mala cosa nascer povero

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