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Alessandro Manzoni e il latino - terza e ultima puntata

Ultime considerazioni sui traduttori e sulle traduzioni delle opere poetiche di Alessandro Manzoni.[1] 

Ha senso tutto questo furore traduttivo esercitato applicato alle opere di uno dei padri della lingua italiana?

Il traduttore degli Inni Sacri era avvantaggiato dall’argomento in sé, perché, sul piano concettuale e lessicale, poteva contare su testi appartenenti a una lunga tradizione di autori latini cristiani.

Tradurre la poesia civile era più complesso; i traduttori del Cinque Maggio furono numerosi e diedero prova di grande tecnica usando metri anche rari o complessi. Molto meno numerosi furono i latinisti che si cimentarono nella versione di altri componimenti “laici”[2]. Il campo era nuovo, si era in pieno Risorgimento, dove dominavano temi, argomenti, parole di un mondo nuovo e diverso da quelli passati.

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Scritto da Franciscus
Creato: 28 Febbraio 2022
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Anaxiphorminx per la metrica latina e greca

Una serie di caratteri genialephorminx

Chi si occupa di poesia greca e latina può avere bisogno di inserire uno schema in una pagina. Inutile cercare di inserire i simboli con la tastiera usando attraverso i comandi INSERISCI – SIMBOLO: non esistono caratteri compatibili. Anche quando si trovano i codici giusti nell’immensa miniera dei caratteri UNICODE, questi devono essere adattati e combinati per farli assomigliare ai segni grafici che scriveremmo a mano.

Cominciamo a raccontare la storia di questo nome, che è davvero interessante…

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Scritto da Franciscus
Creato: 12 Febbraio 2022
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Alessandro Manzoni – le poesie tradotte in latino

Secondo capitolo[1]

Gli studiosi che tradussero in latino i Promessi Sposi iniziarono tardi la propria opera e si dedicarono solo ad alcuni passi del romanzo. La produzione poetica di Alessandro Manzoni invece attirò subito i latinisti, che tradussero le sue opere a volte utilizzando testi ancora in elaborazione.
Ne dà un resoconto dettagliato il volume “Di liete voglie sante” – Inni sacri ed altre poesie in traduzione latina, a cura di Enrico Renna[1], che fa parte del cofanetto comprendente anche il libro “Mala cosa nascer povero” - I Promessi Sposi ed altre prose in traduzione latina.

Il Manzoni non trascurò di ringraziare i numerosi latinisti che gli inviarono le versioni latine in cerca di un apprezzamento:

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Scritto da Franciscus
Creato: 30 Gennaio 2022
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I Promessi Sposi in latino - Mala cosa nascer povero

Riflessioni sul libro “I Promessi Sposi ed altre prose in traduzione latina, a cura di Enrico Renna, 2010 Edizioni Sparton, Napoli, Intro XLVIII + pagg. 303.

In questo volume, a tiratura limitata, sono raccolte le versioni in latino di alcune parti del romanzo e di altri testi in prosa del Manzoni; il libro è stampato su carta di buona qualità, corredato di immagini interessanti che testimoniano il paziente e appassionato lavoro del curatore che si è mosso tra archivi storici e raccolte private.

La prima informazione che colpisce è che non risultano versioni latine del romanzo scritte nell’Ottocento;

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Scritto da Franciscus
Creato: 02 Gennaio 2022
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Un regalo di Natale per Catullo

L’anacronismo del titolo è voluto: Catullo ha ricevuto un regalo, sì, ma non per Natale (ovviamente), ma per i Saturnalia, una festa che cadeva alla fine dell’autunno: ai tempi di Augusto duravano tre giorni, terminavano esattamente (avverbio un po’ esagerato per l’antichità) a. d. XIV kal. Ian.1, erano giorni di festa, in cui si scambiavano regali e si scherzava celebrando i tempi felici dell’età dell’oro di Saturno. Era una festa che assomigliava un po’ al carnevale (per gli scherzi) e un po’ al Natale (per i regali).

Nel carme XIV Catullo racconta di aver ricevuto in dono dall’amico poeta Calvo un’antologia di poetastri, uno scherzo maligno fatto a un raffinato poeta, il più grande dei poëtae novi.
Un affronto di tale portata meritava una degna vendetta: il giorno successivo Catullo promette...

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Scritto da Franciscus
Creato: 22 Dicembre 2021
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  1. Ma(h)
  2. Le case di Francesco Petrarca
  3. Un monumento a Lorenzo Rocci
  4. Un frammento poetico nella Sala del Tesoro del Castello Sforzesco di Milano

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