La pagina di Elena
Sezione curata da Elena Miglietta, studiosa di latino, appassionata cultrice di oggetti d'arte e di curiositร antiche, che propone immagini piacevoli da guardare.ย
โก ๐ ๐ฉ๐ถ๐น๐น๐ฎ ๐๐ฑ๐ฟ๐ถ๐ฎ๐ป๐ฎ ๐ฟ๐ถ๐ฎ๐ณ๐ณ๐ถ๐ผ๐ฟ๐ฎ ๐ถ๐น ๐น๐๐ผ๐ด๐ผ ๐ฑ๐ผ๐๐ฒ ๐๐ป ๐ณ๐๐น๐บ๐ถ๐ป๐ฒ ๐ฟ๐ฒ๐๐ฒ ๐๐ฎ๐ฐ๐ฟ๐ผ ๐ถ๐น ๐๐๐ผ๐น๐ผ
๐ Villa Adriana, Tivoli (Roma) โ Lazio, Italia
Nell'area del cosiddetto Anfiteatro di Villa Adriana รจ affiorato un bidentale โ il recinto sacro che i Romani costruivano attorno al punto colpito da un fulmine per consacrarlo alla sfera divina. La lastra in marmo che lo sigilla reca incise due parole: FVLGVR e SVBMANIVM. La prima indica il fulmine. La seconda ne precisa la natura: il fulgur submanium era, nella dottrina etrusca degli aruspici, la saetta notturna, il lampo non visto dagli occhi umani, attribuito a Summano, divinitร del tuono notturno. Un fulmine di cui nessuno era stato testimone, e che per questo richiedeva un rito di riconoscimento ancora piรน solenne.
Il rito del fulgur conditum prevedeva che il punto colpito venisse "sepolto" โ si scavava, si raccoglievano i frammenti bruciati, si sacrificava un bidens (l'agnello dai due denti prominenti che dร il nome alla struttura) e si chiudeva il tutto con una copertura che rendeva quel suolo per sempre intoccabile. Trovare un bidentale ancora nel suo contesto originario, con iscrizione leggibile, รจ una raritร assoluta.
- Dettagli
- Scritto da Elena
- Visite: 46
Leggi tutto: A Villa Adriana riaffiora il luogo dove un fulmine rese sacro il suolo
๐ซ ๐๐ฎ ๐๐ถ๐ฎ๐๐ฐ๐ต๐ฒ๐๐๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐ฃ๐ผ๐ฝ๐๐น๐ผ๐ป๐ถ๐ฎ, ๐๐ป๐ฎ ๐ฐ๐ถ๐๐ร ๐ถ๐ป๐๐ฒ๐ฟ๐ฎ ๐ถ๐ป๐ฐ๐ถ๐๐ฎ ๐๐ ๐๐ป ๐ฝ๐ฎ๐น๐บ๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐๐ฒ๐๐ฟ๐ผ
๐ Populonia (LI), Museo del Parco Archeologico di Baratti e Populonia โ III sec. d.C.

Un'ampolla sferica in vetro soffiato color verde acqua, con collo cilindrico e corpo decorato da una fitta trama di linee incise. Ma non รจ la forma a renderla straordinaria: รจ ciรฒ che quelle linee raccontano. Sul ventre della bottiglia รจ incisa una veduta di Baia e Puteoli โ le celebri stazioni termali e portuali del Golfo di Napoli โ cosรฌ come apparivano a chi le raggiungeva per mare. Gli edifici si distribuiscono su tre fasce orizzontali che riproducono i terrazzamenti digradanti verso il litorale, senza prospettiva ma con una precisione topografica sorprendente. Accanto ad alcune strutture compaiono iscrizioni-didascalia: OSTRIARIA identifica il luogo dove si allevavano le ostriche. Nella parte superiore della fiaschetta di Populonia, un augurio in latino: ANIMA FELIX VIVAS โ "Che tu possa vivere felice". Una formula che attraversa diciassette secoli senza perdere nulla.
๐ ๐๐ผ๐ฐ๐๐ ๐๐๐ผ๐ฟ๐ถ๐ฐ๐ผ
Le cosiddette "fiaschette tipo Baia" sono nove esemplari noti, rinvenuti in luoghi lontanissimi tra loro โ dall'Italia alla Spagna, dall'Africa settentrionale all'Europa centrale โ a testimonianza di una circolazione commerciale che attraversava l'intero impero. Si tratta con ogni probabilitร di souvenir prodotti in serie nelle officine vetrarie della Campania e venduti ai viaggiatori che visitavano il celebre litorale flegreo, tra le destinazioni piรน frequentate dell'aristocrazia romana. Baia era la Las Vegas dell'antichitร : terme, ville imperiali, lusso ostentato e libertร di costumi. Portarsene a casa un ricordo di vetro era, duemila anni fa, esattamente quello che รจ oggi.
๐๏ธ ๐ ๐๐๐ฒ๐ผ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐ฃ๐ฎ๐ฟ๐ฐ๐ผ ๐๐ฟ๐ฐ๐ต๐ฒ๐ผ๐น๐ผ๐ด๐ถ๐ฐ๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐๐ฎ๐ฟ๐ฎ๐๐๐ถ ๐ฒ ๐ฃ๐ผ๐ฝ๐๐น๐ผ๐ป๐ถ๐ฎ
๐ Loc. Baratti, Piombino (LI)
๐ parchivaldicornia.it/parchi-archeologici/parco-archeologico-di-baratti-e-populonia
dal web: ANTICAE VIAE
ย

- Dettagli
- Scritto da Elena
- Visite: 324
Questo splendido affresco del I secolo d.C. rinvenuto nel 1937 ad Ercolano rappresenta un raro esempio di pittura "portatile" dell'antichitร romana.
A differenza della maggior parte degli affreschi parietali fissi, quest'opera fu concepita per essere mobile, montata su una struttura in legno carbonizzato con la funzione sia da supporto che da cornice.ย
La scena raffigura dieci amoriniย impegnati in un complesso rituale attorno a un tripode che regge l'omphalos, la pietra sacra che simboleggiava il centro del mondo a Delfi.
Il supporto ligneo รจ eccezionalmente preservato grazie al processo di carbonizzazione avvenuto durante l'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., un fenomeno tipico dei reperti organici di Ercolano.ย
L'affresco fa parte del Parco Archeologico di Ercolano.
ย

- Dettagli
- Scritto da Elena
- Visite: 367
Il morso del leone: scoperta la prima prova fisica di un combattimento tra gladiatore e bestia feroce nella Britannia romana.

ย
ย
ย

- Dettagli
- Scritto da Elena
- Visite: 892

STUFA RITROVATA NELLA "CASA DELL'EFEBO" A POMPEI
La stufa in bronzo fu ritrovata durante gli scavi, tra il 1912 e il 1925, nella "Casa dell'Efebo" a Pompei che prende il nome dalla statua ivi rinvenuta.
- Dettagli
- Scritto da Elena
- Visite: 814