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Hodie magno cum gaudio nuntium hoc accepimus: alter sol, aliae terrae similes in vicino spatio exsistunt. Sic Epicurus  abhinc viginti quattuor saecula sentiebat et sic canebat Lucretius in De Rerum Natura (II, 1048-1089). Infra Lucretii versus legi possunt, brevi praefatione addita. 

Praefatio

Nella parte conclusiva del secondo libro il poeta affronta un punto fondamentale della speculazione filosofica e di grande attualità anche oggi: il nostro è l'unico mondo esistente nell'universo? Grandi filosofi (Platone, Aristotele) avevano risposto di sì, basando la loro convinzione sull'opera di una divinità e postulando, insieme ad una visione antropocentrica, l'immortalità  del mondo. Lucrezio invita il lettore ad usare la ragione e a seguirlo nella sua argomentazione.

Dato che lo spazio e la materia sono infiniti non è ragionevole pensare che il nostro sia l'unico mondo possibile: infiniti mondi come il nostro possono essere formati dal casuale aggregarsi degli atomi. A dimostrazione della sua tesi il poeta presenta tre argomenti, che serviranno a dimostrare l'estraneità degli dèi alle vicende umane e che il nostro mondo, come ogni cosa nell'universo, è destinato a morire.

Principio nobis in cunctas undique partis

et latere ex utroque <supra> subterque per omne

nulla est finis; uti docui, res ipsaque per se

vociferatur, et elucet natura profundi.

Nullo iam pacto veri simile esse putandumst,

undique cum vorsum spatium vacet infinitum

seminaque innumero numero summaque profunda

multimodis volitent aeterno percita motu,

hunc unum terrarum orbem caelumque creatum,

nil agere illa foris tot corpora materiai;

Leggi tutto: Recte Lucretius sentiebat

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Nel momento in cui ho accettato l'incarico di svolgere questo corso, ricordo di avere, con un po' di guasconeria, indicato in cento il limite degli iscritti. Ho intravisto qualche sorriso scettico intorno a me e mi è venuto il dubbio di avere esagerato. Poi, nella settimana di chiusura delle iscrizioni mi è stato comunicato che gli iscritti erano più di settanta. Devo dire che sono stato molto contento di constatare che si mantiene un vivo interesse per una materia che anche la scuola cerca di confinare tra le materie secondarie se non addirittura a eliminarla dal curriculum scolastico. Questa tendenza culturalmente pericolosa non fa che cedere alle facili obiezioni che sono capaci tutti di porre sull'utilità del latino. Non penso di poter dare una risposta originale a questa accusa di inutilità; mi limito a constatare che la perdita delle competenze di lingua italiana recentemente lamentata dai docenti universitari non può essere casuale. Si studiano poco e si svalutano la nostra lingua madre e la nostra lingua "nonna", proprio quella che racconta in ogni vocabolo una parte della nostra storia.

Benvenuti agli iscritti al corso; regolarmente metterò a disposizione su questo sito i materiali linguistici dei singoli incontri e... complimenti a tutti per la scelta, un ottimo modo di trascorrere il sabato mattina in una sede bellissima; l'ampia scelta di attività culturali lascia solo l'imbarazzo della scelta. Basta un clic sul sito dell'Archivio di Stato.

http://www.archiviodistatomilano.beniculturali.it/ 

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Venerdì 13 gennaio 2017 si terrà in tutto il territorio nazionale la terza edizione dell’iniziativa La notte nazionale del Liceo Classico nata da un’idea del prof. Rocco Schembra del Liceo “Gulli e Pennisi” di Acireale, per promuovere la bellezza e la vitalità della cultura classica.

In quella serata, a partire dalle 19, tutti i licei italiani partecipanti apriranno le porte e le terranno aperte fino alle 22. Si terranno visite guidate, spettacoli musicali, letture, recite in latino, greco e inglese, mostre e conferenze per far apprezzare al pubblico la ricchezza dell’offerta formativa e la creatività degli studenti.

Una serata consigliata a tutti gli amanti della cultura classica, in particolare alle famiglie degli alunni di terza media, che potranno farsi un’idea più concreta delle prospettive aperte dagli studi classici, spesso acriticamente accusati di essere lontani dalle esigenze della società moderna.

Il Liceo Beccaria mi ha fatto l’onore di “richiamarmi in servizio” per coordinare una delle attività. Tutti i percorsi sono interessanti e gli studenti si sono preparati con impegno a questo incontro pubblico.

Segnate la data:

Venerdì 13 gennaio 2017 – dalle ore 19 al Liceo Beccaria, Via Linneo 5 Milano

Ecco il link alla pagina dedicata dal sito del Liceo, dove è possibile prenotarsi.

In chiusura riporta le parole del DS Antonietta Ferrazzo del Liceo Borrelli di Santa Severina (KR), tratte dal sito www.orizzontescuola.it   

“La notte nazionale del Liceo Classico è molto di più di una semplice giornata di orientamento, è un momento collettivo di crescita e conoscenza di questa battaglia che tanti licei classici italiani stanno conducendo per tutelare il patrimonio culturale umanistico del nostro Paese.”

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Ni te plus oculis meis amarem, 

iucundissime Calve, munere isto

odissem te odio Vatiniano:

Siamo nel periodo dei Saturnalia, una festa che assomigliava un po’ al carnevale (per gli scherzi) e un po’ al Natale (per i regali). Nel carme XIV Catullo racconta di aver ricevuto dall’amico poeta Calvo un’antologia di poetastri, uno scherzo maligno fatto a un raffinato esponente dei poetae novi quale Catullo era. Un affronto di tale portata meritava una vendetta immediata: il giorno successivo Catullo avrebbe fatto pagare cara all’amico l’offesa ricevuta: avrebbe contraccambiato Calvo regalandogli le opere dei peggiori poeti del tempo.

Poesiola leggera, scherzosa, che ha il merito di aprire una finestra sul raffinato mondo dei Poeti Nuovi e che testimonia la vivacità del mercato librario del tempo. Ci sono gli scaffali (scrinia) dei librai (librariorum) dove è possibile acquistare libri in quantità. Al tempo di Catullo i libri si presentavano come astucci cilindrici contenenti un rotolo cartaceo (volumen) avvolto intorno a un bastoncino di legno che terminava con un capo colorato (umbilicus).

Auguri a tutti e, per chi vuole proseguire la lettura, il testo integrale, la traduzione, qualche noterella e… una sorpresa multimediale

XIV Ad Calvum poetam

Leggi tutto: Il dono di Catullo per i Saturnalia (Natale)

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