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Domenica 3 ottobre 2021 nel castello Visconteo di Pagazzano (BG) si aprirà una rassegna letteraria che celebra il 664° anniversario del primo passaggio del Poeta aretino presso il “fortilizium de Pagazano syto in Clarea Abdue”. Terra un tempo ignota e solitaria, poco conosciuta anche oggi, viene proposta all’attenzione di visitatori e turisti curiosi di conoscere le bellezze vicine che in Italia abbondano e spesso sono ignorate.
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A Passo Corese, frazione di Fara in Sabina (RI) davanti alla sede del liceo classico e scientifico, è stato inaugurato il monumento a padre Lorenzo Rocci, l’autore del primo vocabolario greco-italiano, un caposaldo della formazione di tanti alunni e studiosi di greco antico. Ricchissimo di lemmi e di esempi, è stato ed è tuttora, con le nuove edizioni, modello di riferimento per tutti i vocabolari che pubblicati dopo il suo.
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Adulterinae abite claves
In occasione della bella mostra EL SUR CARLO MILANES - Carlo Porta nel bicentenario della morte (1821-2021), tenutasi nella Sala del Tesoro del Castello Sforzesco di Milano, il mio sguardo si è posato sul grande Affresco di Argo, unico elemento decorativo scampato alle ingiurie del tempo e degli uomini, ricomparso nel 1893, come spiega la bella scheda informativa redatta da Alessia Sana per il Comune di Milano.
L’affresco inquadra e sovrasta la piccola porta di accesso a uno stanzino in cui era custodito il tesoro del Duca di Milano. Alla fine del XV secolo il Bramantino[1] (?) aveva raffigurato un gigantesco Argo, il mitico guardiano dai cento occhi, il guardiano migliore per difendere la ricchezza ducale. Il volto di Argo è scomparso, ma gli altri elementi decorativi della complessa decorazione permettono di identificare con sicurezza la figura dominante dell’opera.
La scheda illustrativa spiega i dettagli del dipinto e racconta la storia della sua recente riscoperta casuale, con opportuni riferimenti all’episodio delle Metamorfosi di Ovidio (I, 668-723) in cui il poeta racconta come gli occhi del gigante Panoptes finirono sulla coda del pavone: i due pavoni simmetricamente disposti ai lati dell’affresco confermano il tema della decorazione.
Sopra la porta si trova la scritta latina che ha attirato la mia attenzione. La scheda spiega che è “rielaborazione di un’espressione tratta dall’Ars Amatoria di Ovidio”. Sarà proprio così?
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Leggi tutto: Un frammento poetico nella Sala del Tesoro del Castello Sforzesco di Milano
Un’opera così bella doveva avere un nome significativo. Necesse è il titolo che è stato dato alla pittura murale più grande d’Italia, 1300 metri quadrati che parlano di noi e delle sofferenze di un periodo che dobbiamo ancora metterci alle spalle. 26 giugno 2021: tanta gente presente all’inaugurazione. In un giardino di periferia recuperato al degrado, dove c’era un vecchio rudere (abbattuto) in mezzo a un campo di rifiuti. Aree come questa possono rinascere solo grazie a virtuose collaborazioni e… finanziamenti. Ci vogliono privati sensibili e buona politica territoriale, che sono giustamente ricordati nella targa che riepiloga questa bella storia di periferia.
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Europa Latina è un’iniziativa formidabile, che ha saputo realizzare quello che nessun gruppo di insegnanti mai è riuscito nemmeno a pensare: proporre una didattica condivisa, basata su un metodo diverso da quello tradizionale, che si ispira alla didattica delle lingue cosiddette “vive”.
Impresa difficile, che ha introdotto cambiamenti epocali nella didattica delle lingue classiche. Il docente non è il verbo infallibile che dispensa il proprio sapere, seguendo schemi tramandati di generazione in generazione, rassicuranti quanto “vecchi”, nati in una scuola che non c’è più, che poteva contare su alunni ubbidientissimi proponendo “rosa, rosae…”, frasi come “le fanciulle immolano alle dee le cerve” e altre amenità che culminavano in elenchi di eccezioni d'ogni tipo. L’insegnante di questo nuovo metodo si mette in gioco per dare vita alle lingue che sono considerate insipientemente “morte”.
Il banner inserito nella prima pagina è un invito a curiosare nelle attività di questa vivacissima accademia di formazione.
Post scriptum (solo per chi è curioso)
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