La pagina di Elena
Sezione curata da Elena Miglietta, studiosa di latino, appassionata cultrice di oggetti d'arte e di curiosità antiche, che propone immagini piacevoli da guardare.
Serpenti e statue in bronzo di epoca etrusca e romana, gioielli d'oro, migliaia di monete e persino uova integre
Tra le scoperte più importanti ci sono le statue in bronzo, tra cui un corpo nudo maschile tagliato a metà, offerto alla fonte termale da un certo Gaio Roscio vissuto nel I secolo avanti Cristo; un’altra statua di una donna impegnata nella preghiera simile a un’altra trovata nel 2022; un bambino augure, cioè un piccolo sacerdote, datato alla fine del II secolo avanti Cristo, che tiene in mano una palla e sulla gamba ha un’iscrizione che cita la città etrusca Cleusi, l’attuale Chiusi, sempre in provincia di Siena. Riguardo a quest’ultima, il coordinatore scientifico degli scavi Jacopo Tabolli, dell’Università per stranieri di Siena, ha spiegato che è legata alla divinazione, perché sia etruschi che romani affidavano la lettura del futuro ai bambini.
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Leggi tutto: Le foto degli ultimi notevoli reperti archeologici di San Casciano dei Bagni
La carne di maiale era una delle regine della dieta alimentare romana. Lo provano gli esami dei resti ossei rinvenuti a Pompei e lo confermano le testimonianze di illustri personaggi del tempo, come Plinio il Vecchio, il quale nella 𝑁𝑎𝑡𝑢𝑟𝑎𝑙𝑖𝑠 𝐻𝑖𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 (libro XI e XXXVII), dedica numerose pagine all’animale, diffusamente allevato e che costituiva la principale fonte di carne consumata dai Romani.
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Il prosciutto di Portici è un antico orologio solare a forma di prosciutto ritrovato nelle ceneri della Villa dei Papiri di Ercolano dopo l'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Risalente all'epoca greca e romana, è uno dei pochi esempi sopravvissuti di meridiana portatile, in bronzo placcato d'argento. Grazie alla stampa 3D, un esperto ha riprodotto una copia in plastica per studiarne il funzionamento.
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Una squisita coppa di vetro blu cobalto di epoca romana firmata dal maestro vetraio Ennione, artista dell'arte vetraria nato a Sidone e vissuto nel I secolo d.C.
Incorporando il suo nome nel design dello stampo, Ennione, che si firmava in lingua greca, è stato il primo vetraio a "marchiare" il suo lavoro. Le sue opere furono trovate un po' ovunque: in Italia, Cipro, Crimea e in altri posti tutte con la caratteristica di essere firmate.
Questa coppa di lusso è una di un paio abbinato, realizzato con lo stesso stampo. Le coppe furono trovate insieme, in una tomba romana a Cuora di Cavarzere, nei pressi di Adria, all'inizio del 1900.
La coppa è esposta al Museo Archeologico Nazionale di Adria insieme a molti altri vetri romani in perfette condizioni.
Foto dal web

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