Quaere

 Vaso romano in cristallo di rocca

Questo vaso romano in cristallo di rocca, risalente all'epoca vichinga, è stato recuperato dal tesoro di Galloway, scoperto in un campo arato nella parte occidentale della Scozia nel 2014. L'oggetto ha subito un notevole processo di restauro. Con un'altezza di circa 5 cm, il vaso è avvolto in filo d'oro, a testimonianza della maestria degli artigiani della fine dell'VIII o dell'inizio del IX secolo. Si ipotizza che il vaso possa essere stato utilizzato come contenitore per profumi o una preziosa pozione impiegata durante le unzioni regali o nei rituali religiosi. La sua collocazione accurata all'interno di una custodia in pelle foderata di seta ne sottolinea ulteriormente l'importanza storica.

Particolare attenzione è stata posta nei confronti del vasetto di cristallo di rocca. Si ritiene che l’oggetto – alto 5 centimetri – sia stato assemblato, come uno straordinario elemento di gioielleria liturgica, attorno al IX secolo dopo Cristo forse a partire da un contenitore di cristallo di rocca d’epoca romana.

Sull’oggetto – che richiamerebbe il capitello di una colonna – è stata trovata anche una scritta riferita al committente dell’opera. L’iscrizione latina sulla base, enunciata in lettere d’oro, si traduce come “Il vescovo Hyguald mi ha fatto fare”. Da ciò si può arguire che il prezioso recipiente sia stato un dono personale del presule, probabilmente a una chiesa o a un convento. Il vasetto potrebbe essere stato utilizzato come piccolo contenitore per l’olio santo, durante gli spostamenti del celebrante. Va rilevato il fatto che, poichè sono andati perduti gli elenchi dei vescovi di quell’epoca e di quella zona, successivamente all’810, non è per ora possibile avere qualche informazione ulteriore sull’identità del vescovo  donatore.

Archeologia e Civiltà Perdute