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Un lettore di questo sito mi ha chiesto un commento al motto latino che compare in due stemmi militari; prendo atto di un'altra dimostrazione della vitalità della lingua latina, che resiste grazie alle caratteristiche di nobiltà e universalità che la caratterizzano, e mi accingo alla loro analisi dopo aver constatato con piacere che hanno ascendenze ovidiane.

I motti sono due:

  • NULLA VIA INVIA nello stemma del Reggimento Artiglieria Terrestre (montagna)
  • NULLA VIA IMPERVIA nel XIV Battaglione Bersaglieri "Sernaglia".

Nei motti compaiono gli aggettivi invĭus, a, um e impervĭus, a, um al genere femminile, concordati con il sostantivo via; la i breve (ĭ) fa ritrarre l’accento tonico sulla terzultima sillaba imponendo la pronuncia ínvia e impérvia.

Gli aggettivi sono simili, in quanto formati dal sostantivo via, rimasto identico in italiano, e dal prefisso di negazione in, quindi concettualmente significano esprimono la mancanza di una strada.  Non sono etimologicamente sovrapponibili, perché impervius nella sua formazione contiene la preposizione per che indica un attraversamento, quindi “mancanza di una via di passaggio”.

Il motto dell’Artiglieria da montagna deriva certamente dal verso 113 del libro XIV delle Metamorfosi di Ovidio; deriva dalle parole conclusive con le quali la Sibilla concede a Enea di entrare nell'Averno: invia virtuti nulla est via “alla virtù nessuna via è preclusa” (o inaccessibile).

Il motto dei Bersaglieri è una variante ma non una citazione precisa. L’aggettivo impervius si trova in Ovidio (Metam. IX, 106), riferito a un amnis “un fiume non attraversabile”. Nel motto l’aggettivo impervĭus conserva il suo valore etimologico perfetto: è riferito a un attraversamento reale e ha un minor valore figurato rispetto all’”invius” riferito all’astratta virtus.

Trattandosi di Bersaglieri, soldati che sulla terra corrono, anche in bicicletta, tradurrei diversamente questo motto; letteralmente “nessuna strada è impercorribile”, oppure, più liberamente, “non c’è via per cui non si possa passare”.

Non sono le parole esatte di Ovidio, ma sono certamente ispirate alle parole del poeta. Ovidio era un patriota poco convinto, amava altre battaglie e altre guerre; questi motti però sono arguti ed efficaci, sono ben scelti per esprimere in poche parole la rude sbrigatività di un soldato che prende ogni ostacolo come una sfida per misurare il proprio valore: Invia virtuti nulla est via.

Per l’argomento: Carlo Sabatini, Motti militari; diversi siti contengono raccolte di frasi militari in latino; segnalo solo questo, nonostante l’URL anglofila  https://militarynewsfromitaly.com/2017/04/30/motti-e-frasi-di-chi-indossa-una-divisa/ 

 

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