Una ricca offerta di saggi su TLS 2016

Segnalo alcuni articoli interessanti contenuti nei più recenti numeri del supplemento letterario TLS (The Times Literary Supplement www.the-tls.co.uk), che ha sempre uno spazio dedicato alla cultura classica.

  • 2 settembre 2016: Simon Goldhill dedica ad Aristofane ...
  • 2 settembre 2016: Simon Goldhill dedica ad Aristofane l’articolo Good dirty fun – Some of the difficulties and pleasures of translating the plays of Aristophanes, segnalando tre libri dedicati ad alcune commedie di Aristofane e ai problemi relativi alla traduzione in lingua moderna di un autore complesso.
  • 30 settembre 2016: l’articolo di Alan Bowman dall’accattivante titolo “First generation tablets” segnala l’uscita del libro di Roger S.O. Tomlin Roman London’s first voices (Museum of London Archaeology 9781907586408). Lo studio riguarda una serie di tavolette scoperte durante i lavori di scavo per un parcheggio presso il palazzo Bloomberg, vicino al cuore della City. I testi non sono letterari, ma testimoniano una certa vivacità di scambi commerciali e sono interessanti per una serie di errori ortografici fisiologici nella fase di romanizzazione della colonia conquistata da Claudio nel 43 d.C.
  • Nello stesso numero sono segnalati da Barbara Graziosi due libri che approfondiscono il tema del mercato del sesso nell’antica Grecia: Edward E. Cohen, Athenian prostitution - the business of sex (Oxford UP 9780190275921) e Houses of ill repute - Archaelology of brothels, houses, and taverns in the Greek world (Un. Of Pennsylvania Press 9780812247565).
  • 28 ottobre 2016: l’articolo di Emily Gowers “Performance art – Were Roman texts designed to be read out loud?” segnala l’uscita del libro di P. Wiseman The Roman Audience (Oxford UP 9780198718352). L’uditorio romano del teatro e dei giochi si trovava in spazi aperti e non faceva distinzioni di classe, mentre la cultura libresca ellenistica offriva un modello differente: testi scritti per una lettura in spazi chiusi destinata a un pubblico selezionato. L’autore sostiene che le opere che leggiamo noi oggi erano originariamente pensate per una lettura pubblica e poi redatte in forma di libro. Interessanti spunti di riflessione sono tratti da opere di numerosi passi d’autore.

 

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